COSA SIGNIFICA LAVORARE E VIVERE COME FREELANCE? 

Lavorare come Freelance significa svolgere l’attività lavorativa in modo autonomo per se stessi o per altre aziende, senza però esserne vincolati o dipendenti. 

Il vantaggio maggiore dell’essere un freelance nel 2022 è la LIBERTÀ di poter SCEGLIERE da dove lavorare, quando farlo in base ai progetti ovviamente, essere i capi di se stessi. Questi vantaggi possono trasformarsi da pro a contro se non si fa attenzione. 

Capita infatti di pensare che essere freelance sia la svolta della vita, ma non è mica adatta a tutti. Serve grande determinazione e spirito d’adattamento, una visione della sicurezza e del denaro differente da quella che si ha da dipendenti.

Quando lavoravo da dipendente avevo la certezza di ricevere un tot di soldi ogni mese, di avere ferie, malattia, maternità, contributi pagati. 

Il tutto per delle ore e giorni di lavoro prestabiliti. 

Da quando sono freelance e ho aperto la mia impresa autonoma i miei guadagni variano di mese in mese, ci sono stati mesi in cui ho guadagnato poche centinaia di euro, altri in cui ne guadagno migliaia, altri zero. 

Ho guadagnato zero quando sono stata malata, quando ho affrontato periodi difficili che non mi permettevano di espormi e di conseguenza fatturare, questo perché il mio lavoro va di pari passo con il mio personal brand. 

Di positivo però c’è quanto di più prezioso esiste PER ME: la libertà e il tempo.

Quello che conta è potermi spostare e lavorare da qualsiasi posto abbia la connessione wifi, quindi i vantaggi superano di gran lunga le difficoltà.

Questa ovviamente è la mia esperienza. 

COME DIVENTARE FREELANCE NEL 2023: CONSIGLI UTILI 

Diventare freelance: CAPIRE QUAL È IL TUO TALENTO 

Molti guardano il lavoro da freelance come qualcosa di mistico e irraggiungibile, altri lo collegano esclusivamente al digital marketing, altri pensano di non essere in grado e non capiscono come iniziare. Si può essere freelance facendo lavori molto diversi tra loro, la differenza sta nel fatto che non ci si fa assumere come dipendenti da un’azienda ma si fa una prestazione da lavoratore autonomo, questa mansione può essere svolta in molteplici campi: consulenti, architetti, designer, graphic designer, articolisti, fotografi, videomaker, formatori in qualsiasi campo, progettisti, manager, copywriter, professori, insegnanti di qualunque pratica possa essere insegnata online. 

Oltre a lavorare per altri, il freelance lavora per se stesso come nel mio caso: lavoro a Una Sarda tra le nuvole, il mio progetto. Questo implica non avere un’entrata fissa ed essere la boss di me stessa. 

Spoiler: per un’indisciplinata come me è stata una dura prova. 

Diventare freelance: CURA IL PERSONAL BRAND E LA TUA REPUTAZIONE ONLINE

Se vuoi proporti come professionista devi curare la tua reputazione online e avere un personal brand definito. Quindi non solo essere cosciente di cosa offri, ma saperlo anche trasmettere agli altri. Crea un portfolio con i tuoi progetti, un mediakit con le informazioni rilevanti sul tuo lavoro, una lettera di presentazione. 

Aggiorna i vari profili sulle piattaforme che usi regolarmente o che potrebbero portarti nuovi clienti: Linkedin, Instagram, Facebook ecc. 

E se non ho ancora fatto lavori? Inizi a creare progetti per te stesso da proporre alle aziende. Io ho iniziato a scrivere sul mio blog gratuitamente, per me stessa, e per avere esempi da proporre per mostrare come lavoro, stesso discorso per Instagram, ho creato contenuti per anni prima che le aziende scegliessero di collaborare con me. 

Se sei un fotografo realizza progetti personali e crea il tuo portfolio. 

Se sei un videomaker idem. Sei un’aspirante copywriter? Prova a scrivere articoli che potrebbero essere inerenti con le testate per cui vorresti lavorare e proponili. 

Il succo del discorso è iniziare, con quello che hai, fare la famosa gavetta. 

FARE LA GAVETTA 

Tutto inizia con una gavetta, un tirocinio. Mettendosi alla prova e iniziando a creare e lavorare con progetti da proporre, e/o per se stessi da mostrare poi alle aziende. 

Inoltre un ingrediente essenziale è la PASSIONE. Quando un lavoro è fatto senza passione si vede eccome. 

Senza questa componente mancherà sempre qualcosa di essenziale, ecco perché quando mi viene chiesto se chiunque può diventare Travel Blogger dico NO. 

Serve amare il viaggio e soprattutto raccontarlo, altrimenti diventa una forzatura e la gente se ne accorge. Stesso discorso per qualsiasi lavoro come questo. 

Quando ti senti finalmente in grado di proporti alle aziende con un progetto valido, inizia a mandare email di proposta professionali e efficaci, se non sai come scriverle e vuoi evitare di commettere errori

LE PROCEDURE LEGALI E FISCALI PER DIVENTARE FREELANCE

Tutto quello che riguarda la sfera legale va affrontato con un professionista del settore. 

Un commercialista. 

Prima di tutto si prenota una consulenza per capire il proprio inquadramento fiscale, ed è qui che tutte le vostre domande troveranno risposta: tassazione, anticipi, codici e compagnia cantante. Dopo questo inquadramento si procede alla registrazione dell’impresa se necessario e una serie di procedure che non so dirvi perché ho pagato il commercialista per farle. Posso però dirvi che se fate un lavoro, che sia da 10 o 1000€ dovete fatturare e non sempre vale la ritenuta d’acconto, quindi prima di iniziare a prendere il primo euro, prenotate la consulenza per essere certi di lavorare correttamente. 

 -PIANO B, C, D…

Mollare tutto per diventare freelance? CALMA. 

Anche in questo caso abbiamo tutti situazioni differenti, se avete gia un lavoro e vi state formando per una nuova professione da autonomo o volete svolgere la vostra attuale professione come freelance, iniziate per step. 

In parallelo al lavoro attuale portate avanti il nuovo, viaggiate su linee parallele finché i guadagni non diventano maggiori nella nuova professione. 

Una sarda tra le nuvole è nata e cresciuta mentre facevo la cameriera, lavoravo in fabbrica e raccoglievo peperoni. Come? Con la voglia di fare, rinunciando al tempo per altro, investendo energie, soldi e ore. Poi ho iniziato a lavorare da freelance ma anche con altri lavori che mi permettessero di arrotondare, per esempio ho fatto la speaker radiofonica da freelance, mensilmente facevo  la fattura e non ero inquadrata come dipendente fissa. 

Ne è valsa la pena? Si. 

LATI POSITIVI E NEGATIVI DI DIVENTARE FREELANCE: ESSERE IL CAPO DI TE STESSO, MICA FACILE! 

Quando diventi freelance diventi automaticamente il capo di te stesso, che bomba vero? Mah, se da una parte hai libera scelta sui tuoi orari, ferie, postazioni di lavoro, clienti, dall’altra hai il pericoloso rischio di : 

  • burnout da troppo lavoro 
  • mancanza di disciplina 
  • difficoltà nel sapersi organizzare 
  • rischio di non tracciare più una linea tra vita privata e professionale 

È essenziale tracciare la linea tra vita privata e professionale soprattutto se lo spazio di lavoro diventa la tua casa. 

Consiglio  di crearsi un angolo, uno studio e se c’è la possibilità una stanza dove lavorare. 

È molto facile ritrovarsi a lavorare sul letto, sul divano, in cucina e non avere più distinzione tra spazio lavorativo e personale, questo a lungo andare creerà sicuramente dei danni. 

Non bisogna sottovalutare mai l’importanza del tempo libero e l’importanza di avere uno spazio esclusivamente nostro dove poterci rilassare senza pensare al lavoro.

Quello che per me è stato più difficile è stata l’organizzazione del lavoro, un conto è lavorare per chi ti dà dei compiti precisi, orari in cui svolgerli. 

Un altro è sapere che hai tutta la giornata a disposizione, che sei il capo di te stesso. La mia indole creativa è molto indisciplinata e mi ha portato ad avere grande difficoltà nell’organizzare il lavoro e nel rispettare gli orari, essendo anche una grande procrastinatrice.

 Ci ho  messo molto tempo e vari tentativi per capire quali erano i metodi di organizzazioni migliori per me, perché nonostante ce ne siano tanti, ognuno deve trovare il suo e farlo combaciare con esigenze e capacità.

Continueremo a parlare della vita da freelance nomade digitale in altri articoli dedicati, intanto spero che questa prima panoramica ti sia utile, ricorda che niente è facile e niente nasce dal nulla ma con dedizione e passione si può arrivare davvero lontano. 

Ti aspetto su Instagram per continuare a viaggiare insieme, e se ancora non l’hai fatto ricordati di scaricare la mini guida per non commettere errori con le tue email di collaborazione!