“Maniche rimboccate non maniche di camicia rimboccabili”

Stare seduti sull’erba umida dopo la pioggia, scambiarsi sogni e viaggi conoscendosi da qualche ora, brindare con un vino che da settant’anni cresce nel terreno granitico dell’Ogliastra.

Ritrovarsi nel senso di appartenenza alla nostra Isola, raccontando la storia di una famiglia che da tre generazioni investe nel territorio, sentire gli occhi che brillano anche da una chiamata.

Lasciarsi avvolgere dai sapori e dalle prelibatezze locali: verdure, formaggi, olio.

Queste sono alcune delle immagini che mi tornano alla mente se penso ai miei giorni al Lanthia Resort, nel cuore dell’Ogliastra.

 

DOVE DORMIRE IN OGLIASTRA: LANTHIA RESORT A SANTA MARIA NAVARRESE

Ci troviamo nella costa Est della Sardegna, tra rocce di granito e un mare turchese, unico nella sua brillantezza, avvolti dall’altopiano del Golgo.

Scegliere questa zona per le proprie vacanze significa cercare la sensazione placida e pacifica tipica della Sardegna autentica. Dove si può raggiungere la spiaggia a piedi, girare per il paese e salutarsi come vecchi amici dopo pochi giorni, sentirsi a casa anche a km di distanza.

Il Supramonte offre scenari e trekking per ogni livello di escursionismo, dalla passeggiata per Cala Sisine, al percorso più difficile e maestoso d’Europa, il Selvaggio Blu.

Non mancano sapori gustosi e avvolgenti come quello dei culurgiones, la pasta rappresentativa dell’Ogliastra. Ma anche deliziosi stufati di capra, olio buono, e ovviamente il cannonau tipico di queste zone.

Se cercate un posto autentico con una prospettiva nuova e fresca sulla tradizione sarda, il Lanthia Resort saprà regalarvi tutto il fascino dell’isola in un ambiente di charme, privo di sfarzo ma curato in ogni dettaglio.

Quello che personalmente ho apprezzato è stato lo sguardo innovativo dei fratelli Mereu, che con estremo rispetto hanno trasformato l’eredità di famiglia, quella vitivinicola e quella ricettiva, in un’offerta turistica di alto livello, senza tralasciare l’animo ruvido e affascinante della loro Terra Madre.

Dove mangiare a Santa Maria Navarrese: cucina tradizionale con uno sguardo al futuro

Un’offerta che si dedica all’ospitalità a trecentosessanta gradi, con una proposta gastronomica che conserva i sapori decisi della nostra tradizione, facendoli sposare con la cucina dello chef Fredrik Andersson. Un menù che segue la stagionalità dei prodotti e la disponibilità dei produttori locali di fiducia.

Il tutto incorniciato da due location eccezionali, aperte anche agli ospiti esterni: il giardino del resort e la pineta, a cui voglio dedicare qualche parola perché ha rappresentato la mia parte preferita del soggiorno.

Immaginate i caldi pomeriggi estivi, la pelle ancora salata, quando sotto l’ombrellone fa davvero troppo caldo, e allora che si fa? Ci si rifugia in pineta, all’ombra degli alberi dove l’aria è più fresca. Ecco la meravigliosa pineta del Lanthia Resort è una terrazza fresca che affaccia sul Golfo di Orosei, da cui godersi tutta la pace di questo scrigno di bellezza e natura.

Perda Rubia: degustazione e aperitivo in vigna nel cuore dell’Ogliastra

Il Lanthia Resort nasce tre generazioni fa, con nonno Mario, originario di Jerzu, contraddistinto da uno spiccato spirito imprenditoriale che lo ha portato a essere tra i primi a imbottigliare il cannonau nel dopoguerra, dando poi vita alle Tenute Perda Rubia. La storia di famiglia prosegue, il loro vino rappresenta un unicum nella zona, si fa testimone e fil rouge delle generazioni che si sono succedute nel tempo cercando di portare modernità e attenzione. Renato Mereu, seconda generazione, porta un contributo innovativo all’azienda del padre con i sistemi di coltura su piede Franco, che i figli mantengono ancora oggi sui vecchi vigneti.

Il terreno che in tutti questi anni ha assorbito storie di famiglia, estrazioni di legna, allevamenti di bestiame e perfino un grande incendio, oggi ospita le nuove uve portate dalla terza generazione che ha scelto di proseguire con la valorizzazione di vitigni squisitamente autoctoni inserendo le uve a bacca bianca come il semidano e il vermentino, mantenendo la certificazione biologica, una scelta che rappresenta il legame solido e autentico con il territorio.

Un’altra scelta d’impatto è stata non costruire ulteriormente nella zona delle Tenute ma riqualificare i ruderi, le stalle e le costruzioni già esistenti, donando nuova vita alle vecchie storie.

Le Tenute Perda Rubia si trovano a una decina di km dal Lanthia Resort, è possibile visitarle, prenotare la degustazione e fare l’aperitivo in vigna, un’esperienza che ho sinceramente apprezzato e vi consiglio di fare.

Qui potete prenotare il vostro soggiorno al Lanthia Resort.

Che siate alla ricerca di una struttura dove lasciarvi coccolare nel cuore dell’Ogliastra tra giardini che profumano di gelsomino e massaggi vista mare, una cena speciale e genuina con i sapori autentici della Sardegna, o ancora una degustazione di vino e storie, il mio consiglio è il Lanthia Resort.

Per un altro assaggio di Sardegna date uno sguardo qui.